Tuesday, 17 October 2017

Dalla Sicilia a Milano seguendo la "Rotta Balcanica"

Due parole prima di partire
Dal "profondo sud" della Sicilia a Milano seguendo un itinerario di cui non conosco assolutamente nulla. Nessuna preparazione nè pianificazione, questa volta è improvvisazione pura. 
Ho sistemato come meglio potevo la bici; la stagione è forse un po' troppo avanti è vero ... ma prima non potevo. 
Percorrerò dapprima la costa orientale sicula per passare lo "stretto" ... o "il ponte" ??, e attraversare così subito dopo Calabria, Basilicata e Puglia.
A Bari prenderò il primo ferry per l'altra sponda adriatica ... dopodichè ... dopodichè si vedrà !!!

Conclusioni
Un bel viaggio, anche se non tutto è andato come avrei voluto.
Una prima parte dal profondo sud della Sicilia fino a Bari, porto d’imbarco per l’altra sponda dell’Adriatico. Posti nuovi ed altri già noti, tratti di litorale belli alternati ad altri obiettivamente orribili … il tutto sempre accompagnato da un filo conduttore unico, ripetitivo ed implacabile: l’enorme quantità di sporcizia abbandonata ovunque. Posti bellissimi .. per carità, nulla da dire … ma che disastro !! 
Più abbordabili del previsto le salite in Calabria, bellissime Scilla e Pizzo Calabro, affascinante come sempre il Pollino, decisamente duro il tratto lucano all'altezza di Altamura per la pioggia e le forti raffiche di vento. Matera rinata e irriconoscibile è stata una vera sorpresa. Non particolarmente esaltante il tratto in Albania ed in sostanza povero di reali emozioni il passaggio per il Montenegro. E poi la Croazia, salite e discese, luoghi sempre belli certo ma un traffico che a dispetto della stagione piuttosto avanzata si è sempre rivelato a dir poco infernale. 
Un po' ridimensionato rispetto al piano iniziale, il mio viaggio in bici si conclude a Spalato.





Qui sotto la partenza da Ortigia: è l'alba del 30 Settembre 2017



TAPPE
- 30.09.2017: Siracusa-Riposto (CT), 107km/H+772m
- 01.10.2017: Riposto-Scilla (RC), 87km (+ferry)/H+692m
02.10.2017: Scilla–Vibo Valencia, 85km/H+1235m
- 03.10.2017: Vibo Valencia-Paola (CS), 101km/H+445m
- 04.10.2017: Paola-Tortora (CS), 79km/H+660m
- 05.10.2017: Tortora-Senise (PZ), 81km/H+1233m
- 06.10.2017: Senise-Matera, 108km/H+1255m
- 07.10.2017: Matera-Bari, 95km/H+890m
- 08.10.2017: Bari + ferry Bari-Durazzo
- 09.10.2017: Durazzo-Scutari (Albania), 108km/H+240m
- 10.10.2017: Scutari-Budva (Montenegro), 92km/H+903m
- 11.10.2017: Budva-Dubrovnik (Croazia), 104km/H+1182m
- 12.10.2017: Dubrovnik
- 13.10.2017: Dubrovnik
14.10.2017: Dubrovnik-Spalato (Croazia) andando per isole: Mljet-Korčula-Hvar-Brač
- 15.10.2017: Spalato
- 16.10.2017: Spalato
- 17.10.2017: Spalato-Ancona-Milano, viaggio concluso

30.09.2017: Siracusa-Riposto (CT), 107km/H+772m
E' un percorso che conosco ormai molto bene: la partenza dalla bella Ortigia all'alba, poi i soliti petrolchimici fino a Priolo/Augusta, poi ancora la supercaotica Catania. Qualche spunto interessante all'altezza di Aci Castello e Aci Trezza anche se lungo tutto il percorso continuo a vedere montagne di spazzatura all'inverosimile ovunque !! Che tristezza !!


01.10.2017: Riposto-Scilla (RC), 87km (+ferry)/H+692m
A parte l'attraversamento di qualche località più o meno amena come Giardini Naxos e Forza d'Agrò, per il resto gli stessi scenari di ieri. Una terra vistosamente massacrata sotto ogni punto di vista e apparentemente incurante dello sfascio urbanistico e ambientale che la sta letteralmente affondando.
La sosta a Messina con un ottimo cannolo e una superlativa granita al pistacchio ammorbidiscono, solo un pochino, la rabbia e la frustrazione che stanno crescendo in me in modo ormai incontrollato.
Molto bello l'arrivo a Scilla nel tardo pomeriggio, situata ai piedi di un austero sperone di roccia su cui si erge una fortezza e poi le sue coloratissime case su un mare blu smeraldo.









QUI SOTTO TRE SPLENDIDE IMMAGINI DI SCILLA, RIPRESE SOLO POCHI MINUTI FA:

02.10.2017 – Scilla – ViboValencia, 85km/H+1235m 
Lascio Scilla passando dapprima per il bel borgo che sta alle sue spalle, Chianalea di Scilla, proseguendo poi lungo la bella e poco trafficata SS18 che mi accompagnerà, sempre in salita, prima fino a Bagnara Calabra e poi Palmi. Molto meno “entusiasmante” il tratto Gioia Tauro, Rosarno, ViboValencia. 
Ottimi i fichi secchi acquistati lungo il tragitto da una bancarella gestita da una simpatica signora. Come mi hanno raccontato, fichi prima seccati al sole, poi scottati in acqua bollente, infine arrostiti in forno a legna … una delizia !!!











03.10.2017 – ViboValencia-Paola (CS), 101km/H+445m 
Diciamo subito che la giornata non poteva iniziare meglio. Innanzi tutto non piove come le previsioni di ieri sera lasciavano intendere e poi, subito uscito da Vibo Valencia imboccando la SS18, 10 km esatti di una discesa bellissima fino a raggiungere Pizzo Calabro dove, con una certa sorpresa, scopro un borgo in riva al mare decisamente attraente e molto ben tenuto. Cosa poco comune da queste parti. Il viaggio prosegue fino a Paola in provincia di Cosenza sempre seguendo la litoranea e scoprendo qua e là posti e spiagge veramente notevoli.














04.10.2017 – Paola-Tortora (CS), 79km/H+660m
Giornata grigia e povera di spunti degni di interesse.
Una SS18 inaspettatamente più trafficata rispetto ai giorni scorsi con poche divagazioni possibili sia verso il mare che le montagne.
Una vera sorpresa il passaggio per la località balneare di Praia Mare-Tortora ben inserita in un pittoresco contesto paesaggistico con l’isolotto al centro della baia che la rende decisamente unica.
... a proposito di secessioni, annessioni e indipendenze varie, nella trattoria dove mi sono fermato per cenare ho sentito alcuni avventori che parlocchiando tra di loro proponevano di promuovere un referendum per lasciare la Calabria chiedendo l'annessione alla Lucania !!! ... sarà l'effetto domino Catalogna ?
Trovo alloggio in un B&B piuttosto economico in fondo al paese, lo gestisce il sig. Fausto che mi accoglie con un buon caffè ed un eccezionale limoncello … fatto però con il cedro coltivato nei dintorni.
Nel frattempo faccio amicizia con il figlio Giuseppe, ha dieci anni, fa la prima media e sul tavolo della cucina mi fa vedere uno zaino pieno di libri all’inverosimile … che le mie borse da viaggio in confronto fanno ridere !!








05.10.2017: Tortora-Senise (PZ), 81km/H+1233m
Percorso molto piacevole lungo la SS653 che trovo molto meglio di come me l’ero immaginata.
Una lunga salita fino ad Episcopia con breve sosta intermedia a Lauria dove le strade del centro sono chiuse per l’inaugurazione della nuova caserma dei Carabinieri … che ora, si sa, comprende anche la Guardia Forestale (…). ….ah .. a proposito, ora sulle auto della Forestale c’è scritto Carabinieri … però sono verdi !!
Poi discesa fino a Senise dove trovo alloggio in una super economicissima pensione (20 euro).

A l’ora di cena Gino, il proprietario, mi prepara un piatto di penne al pomodoro stile operaio bergamasco, poi si siede al mio tavolo e mi racconta della moglie che era andata a Roma a trovare la figlia avvocato che era in cerca di casa, dei suoi diciassette anni trascorsi a Zurigo, del suo recente ritorno in Lucania … ecc. ecc. … a volte anche le storie più semplici riescono ad appassionarmi.








06.10.2017: Senise-Matera, 108km/H+1255m
All'uscita da Senise imbocco una salita rapidissima che mi porta direttamente sulla SS92 della Val d'Agri evitandomi di tornare a quote più basse per costeggiare l' Invaso di Montecotugno.
Non c'è traffico e i dintorni sono veramente belli da vedere ... a tal punto che all'altezza della deviazione per Craco, distratto, continuo inutilmente per almeno due-tre km nella direzione sbagliata. Fatto dietro-front riprendo la giusta via passando prima appunto per Craco e poi per i paesaggi "lunari" ai piedi di Pisticci e poi Ferrandina.
E' un continuo saliscendi con gli ultimi km tutti in salita per arrivare in centro a Matera. Una giornata decisamente dura !!!









07.10.2017: Matera-Bari, 95km/H+890m 
Seguo l’itinerario programmato lasciando Matera dirigendomi verso Gravina di Puglia. Un vero disastro, un vento infernale non mi da pace, rispetto ieri le temperature sono scese di quasi venti gradi e piove, piove forte. Passata Gravina e fino ad Altamura è un po’ più tranquilla … poi da Altamura a Bari la situazione precipita. Non riesco ad andare dritto …. viaggio attorno ai 5 km/h e vado a zig zag. Sono sulla SS96, strada a scorrimento veloce che collega Altamura a Bari. Ci sono diversi cantieri per convertire la statale in autostrada. Ad un certo punto decido di uscire provando a seguire la “strada di servizio” che corre parallela. Funziona per un paio di km … poi si interrompe, devo tornare indietro e riprendere la statale. Arrivo all’imbrunire a Bari a dir poco distrutto !!!










08.10.2017: in giro per Bari ferry Bari-Durazzo
Per tutta la mattina e buona parte del pomeriggio vado girovagando per Bari senza una meta precisa ... l'imbarco per l'Albania è alle 22:00 ...





09.10.2017: Durazzo-Scutari (Shkodar), 108km/H+240m
Il traghetto da Bari attracca a Durazzo alle 7:30 del mattino.
Sono distrutto, non ho chiuso occhio tutta la notte !!!
Lasciata l'area del porto e la dogana guardo un po' le frecce, .. non so se andare a Tirana, Vore ... o puntare dritto su Scutari.
Al bivio per Tirana opto per Scutari, in effetti è un po' distante è vero, ma non è che in giro ci sia tanto altro da fare e vedere.
La strada improvvisamente diventa una superstrada a scorrimento veloce, poi addirittura cambia nome e diventa la "A1" ... con tanto di divieto per biciclette!!!
Chiedo informazioni ad un tizio che vende patate ad una rotonda, lui in albanese ed io in italiano ci consultiamo: ... posso procedere !!! 
Anche varie auto della polizia mi passano e non dicono niente, meno male !!!
Man mano che passano le ore aumentano a dismisura auto con bandiere albanesi fuori dai finestrini. Mi fermo ad un bar e chiedo: c'è la partita Albania-Italia allo stadio di Scutari e io non sapevo niente !! ... mi fermo allora da un ambulante lungo la strada ed in quattro-quattrotto mi converto ad "ultrà d'Albania".





10.10.2017: Scutari-Budva (Montenegro), 92km/H+903m
Lascio Scutari prendendo la SH41 che segue il corso del Buna fino al confine con il Montenegro per circa venti km.
Sono strade tranquillissime; una volta passata la frontiera la strada sale per poi raggiungere la costa adriatica all'altezza di Bar.
Da Bar a Petrovac e poi Budva diventa una specie di statale che per il traffico di camion e pullman non mi piace affatto.
Sono tutte in genere belle cittadine, con un piccolo centro storico e c'è poi la parte moderna stile Jesolo. Però il mare qui è più bello !!! 




11.10.2017: Budva-Dubrovnik (Croatia), 104km/H+1182m
Parto da Budva, cittadina fin troppo turistica sulla costa montegrina ... purtroppo non di buonora come i giorni precedenti. Il viaggio sta probabilmente prendendo una piega poco piacevole, nulla di interessante ... traffico al limite dell' allucinante.
Tutta la costa è un continuo susseguirsi di nuovi centri immolati al turismo.
Certo i posti non sono più quelli di quarant'anni fa.
Valico il confine con la Croazia arrampicandomi per una stradetta molto solitaria arroccata su un promontorio tra le montagne e il mare. Una fatica mostruosa !!!
Gli ultimi 20km sono un delirio di traffico sulla statale litoranea che non mi concede la minima distrazione.
Arrivo a destinazione stanchissimo e, peggio, intossicato dai fumi di scarico di auto, pullman e camion vari. NO, COSI' NON VA !!!














12.10.2017: Dubrovnik
13.10.2017: Dubrovnik
Dall’ultima volta sono passati quasi quarant’anni, nel frattempo c’è stata di mezzo una guerra che ha avuto il culmine nel 1991 con l’assedio della città da parte delle truppe serbe/montegrine che arrivarono a bombardare perfino le fortificazioni della città antica.
Oggi, nonostante sia ottobre, la stagione turistica non da segni di cedimento e la città, almeno nell’atmosfera godereccia che è quella che si riesce a percepire con maggiore facilità, mi ricorda quella di allora. Sono però aumentate a dismisura le case vacanze, gli alberghi e, ovviamente, il traffico; pulitissima e “perfettina”, il porto poi mi ricorda molto da vicino un angolo appartato sul lago di Lucerna e i prezzi, nel frattempo, sono diventati decisamente svizzeri.
Non ci sono extracomunitari, pochi cani .... marciapiedi pulitissimi.
Sono sincero, il centro affascina nulla da dire ma le emozioni trasmesse sono praticamente uguali a zero ... la lascio domani senza alcun rimpianto (...)













MEZZO CORAZZATO "FATTO IN CASA" USATO DURANTE L'EROICA RESISTENZA ALL'ASSEDIO SERBO-MONTENEGRINO DEL 1991
14.10.2017: Dubrovnik-Spalato andando per isole: Mljet-Korčula-Hvar-Brač




15.10.2017: Spalato
16.10.2017: Spalato
17.10.2017: Spalato-Ancona-Milano

Il viaggio termina qui.... beh sì, a volte va proprio così !! 
Tra alti e bassi se ad un certo punto ti accorgi che un viaggio non ha più niente da darti, se le emozioni e i tuoi interessi non sono più quelli che ti eri immaginato, allora meglio "tagliar corto" e prendere se possibile una "scorciatoia".